La Rudiae Salentina

LA RUDIAE SALENTINA Di Mario Bernardini, con Prefazione di P. Romanelli, è stato pubblicato dalla Editrice Salentina nel 1955

“Mario Bernardini, il solerte e appassionato direttore del Museo Provinciale di Lecce, …. ha voluto qui raccogliere tutto quel che conosciamo di Rudiae: ha compiuto opera di amore, perchè in certo qual modo Rudiae può considerarsi un poco l’antenata di Lecce, anche se questa non mancò, già nell’antichità stessa, di sostituirsi ad essa e di salire forse ad un decoro edilizio maggiore del suo; …
… Il testo del Bernardini è pertanto eminentemente descrittivo: …esso vuol essere soltanto sostanzialmente un commento alla carta archeologica della zona.”

 

dalla Prefazione di Pietro Romanelli, archeologo italiano di chiara fama

 

…………….. Tuttavia, ad onta della mancanza di documenti, si può dire che le origini della città debbono ricercarsi con molta probabilità in alcune grotte (fig. 1) esistenti a W. Della cerchia muraria, le quali non sono state ancora esplorate. È probabile, come abbiamo riferito altrove, che un gruppo etnico, per ora non identificato, abbia raggiunto quella località dal litorale jonico. Questa ipotesi potrebbe essere confortata dall’osservazione che la vecchia strada Lecce- Copertino (fig, 2) testimonia la presenza di una corrente di traffico, la quale avrà avuto antichissima origine per la necessità di collegare la zona di Rudiae col golfo di Taranto. Senza dubbio la nostra ipotesi è azzardata, ma, è d’uopo tenerla presente, considerando che anche oggi i Comuni limitrofi a Rudiae gravitano verso lo Jonio.
Per ora non è possibile dire nulla sugli abitanti della grotte, sebbene la presenza, in prossimità di queste, di una grotticella sepolcro (fig. 3) del tipo descritto da Maggiulli, tra noi, e dall’Orsi in Sicilia, induca ad ammettere uno stanziamento dei Siculi, già accertato nell’estremo Salento dopo i ritrovamenti di Vanze ed Acquatica di lecce.
Dopo i Siculi la località sarà stata abitata dai Messapi, ai quali dovrebbero riferirsi alcuni frammenti di ceramica della prima età del ferro, che compaiono sul posto e che molto probabilmente saranno durati fino a epoca storica. ……

 

… Ora, l’osservazione della cronologia del vasellame, che è il più importante materiale rinvenuto a Rudiae, porta a concludere che molto verosimilmente la popolazione messapica di questo centro fu ellenizzata all’inizio del V secolo a C. Data l’influenza che la capitale della Magna Grecia esercitò su tutta la regione, sembra logico ammettere che tale ellenizzazione artistia culturale sia stata provocata dai Tarentini. ….
…. Pertanto, non potendosi ricostruire nulla della storia di Rudiae, si può solo opinare, sempre sulla scorta del citato materiale vascolare rinvenuto sul posto, che verso la seconda metà del IV e nel III sec. A. C. questa città raggiunse il suo massimo sviluppo come centro agricolo ed artigiano. Di questa attività, che caratterizza ancora i centri limitrofi a Rudiae, quella più notevole dovette essere l’arte figulina, che ancora oggi, si esercita nel vicino Comune di san Pietro in Lama……

 

….. Solo sulla base dei Fasti si può pensare che i Romani abbiano conquistato l’estremo Salento nel 244 a. C., in occasione della presa di Brindisi, ma non si potrebbe dire di più, ad eccezione che Rudiae, dopo questa data, cominciò a perdere gradualmente la sua importanza a beneficio di Lupiae, città più prossima al mare.
da Storia (pag 14 e seguenti)

___________________________________________________________

Post pubblicato il 30 maggio 2010

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *