Lettera ai Signori Consiglieri Comunali della Città di Lecce

Nella riunione di ieri, è stata portata all’attenzione del Direttivo la notizia dell’iniziativa per la creazione dei Comitati di Quartiere, che dovrebbero sostituire i Consigli di Quartiere cancellati con la soppressione delle Circoscrizioni.
All’unanimità i partecipanti hanno fermamente respinto una tale ipotesi, non riuscendo a comprendere perché e con quali fini si voglia riproporre una cosa eliminata per legge, decisione ampiamente condivisa dall’opinione pubblica.

Certamente siamo abituati in Italia a vedere istituzioni o leggi, abrogate dalla volontà popolare, riemergere miracolosamente con il nome cambiato: da Ministero dell’Agricoltura a Ministero delle Risorse Agricole e Forestali o da “Finanziamento dei partiti” a “Rimborsi elettorali”.
Ma anche queste azioni hanno contribuito pesantemente a creare la sfiducia generalizzata e il discredito verso la Politica.

Si è sentito parlare, addirittura, di elezioni (da abbinare forse alle comunali, risparmiando con i “santini” double-face fra candidati alle Comunali e ai Quartieri), come di quote per gli under 28 (e perché non 30 o per gli over 65) e, addirittura, che sia una questione di rappresentatività e partecipazione, svilendo così, e non se ne capisce il perché, il vostro ruolo di rappresentanti della volontà popolare, regolarmente eletti, appunto, a rappresentare i cittadini.

Se è questione di maggior vicinanza, per la rappresentazione dei problemi dei quartieri (ben difficilmente ignorati da Consiglieri e Assessori di una piccola città di 90.000 abitanti), rammentiamo e portiamo alla vostra attenzione due organismi di “Partecipazione e Consultazione” popolare, previsti dalla Statuto e, di fatto, mai attivati: le Consulte e il Forum.
Se vi sono tanti cittadini desiderosi di parte
cipare, possono benissimo costituire delle associazioni da inserire nelle Consulte, come previsto “…anche su basi di quartiere o di frazione” (Consulte attivate solo nell’ultima fase dell’Amministrazione Poli Bortone), senza così violare la volontà del legislatore; ben altro discorso merita il “Forum della Città” che se fosse stato attivato, avrebbe certamente discusso e dato una risposta sul progetto della Filovia, evitando le lacerazioni degli ultimi anni e che non sembrano destinate a finire.

Per questo, si fa appello alle SS.VV. sia per evitare ulteriori danni all’immagine della “politica”, che fa “rientrare dalla finestra ciò che è stato cacciato dalla porta”, sia per l’immediata attivazione di quanto previsto dalla Statuto in modo da favorire la partecipazione diretta dei cittadini nelle scelte fondamentali della Città.

Il Presidente
Beppe D’Ercole

 

Lecce, 18 settembre 2012

Si rimanda allo Statuto del Comune di Lecce, consultabile e scaricabile presso il sito del Comune, in particolare per gli aricoli 43, 48 e 49

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