Le nostre campagne

 

Da sempre le nostre campagne si sono caratterizzate per interventi diretti e incisivi tesi alla salvaguardia e alla valorizzazione del territorio anche grazie alla credibilità, conquistata in questi anni, sul campo, presso le Amministrazioni cittadine, provinciali e regionali e le Istituzioni in generale.  Fra gli ultimi impegni, positivamente conclusi, la  valorizzazione dei sito archeologico di Rudiae, una tappa fondamentale nella storia della nostra città. A seguire  le campagne promosse negli anni ’90, tra cui quelle per l’uso del casco nel 2000, presso i giovani, con testimonial i giocatori dell’U. S.  Lecce,  e quelle per la legalità e la vivibilità. In collaborazione con il Comune di Lecce, l‘Università del Salento e l‘Istituto Superiore di  Scienze Religiose, la nostra associazione  tuttora  ha promosso e realizzato “Le antiche civiltà del Salento”, un lungo viaggio nella storia della nostra terra, a partire dagli albori della nostra civiltà, grazie ai recenti risultati conseguiti dalla ricerca archeologica e dallo studio delle fonti antiche.
In un recente passato ci siamo occupati  del salvataggio del Giardino di “Fulgenzio”, unico esempio di “giardino” cinquecentesco nel centro della città, difeso, anche presso il TAR ed il Consiglio di Stato, contro il tentativo di trasformalo in un pacheggio sotterraneo, e l’appoggio vincente al Comitato per la difesa del “Parco Corvaglia”, piccola oasi di verde, insidiata da un centro commerciale.

Parco Corvaglia – La denuncia dei cittadini:

Dal 26 luglio, in un quartiere “periferico” di Lecce,una parte della cittadinanza sta lottando con dignità per preservare dalla cementizzazione uno spazio urbanoe sociale e riaffermare il proprio diritto a partecipare a decisioni che incidono direttamente sulla qualità della propria vita. Lo spazio difeso è un piccolo parco circondato per lo più da case popolari, il PARCO CORVAGLIA. Il parco è stato voluto e costruito dagli abitanti di San Pio in unospiazzo lasciato vuoto (e abbandonato) dall’abbattimento di una parte delle cosiddette “case minime”. In quel luogo gli abitanti hanno deciso di creare uno spazio di socialità e di ricreazione, fino ad allora assente nel quartiere, piantando degli alberi, installando dei giochi per bambini e ragazzi e creando un campo da calcetto, sistemando dellepanchine e una piccola fontana.Il PARCO CORVAGLIA è uno spazio vivo e vitale in cui una comunità si ritrova quotidianamente per conoscersi,incontrarsi, giocare, discutere; un piccolo spazio se si guarda alla metratura e alleattrezzature, ma enorme per l’importanza che ha nelle giornate di coloro che lo vivono e per il valore simbolico che esso oggi rappresenta. Sul terreno dove sorge questo piccolo parco ora l’Amministrazione Comunale vuole costruire un’area mercatale e relativi parcheggi, distruggendo definitivamnete l’unica area verde del quartiere.
A questo, oramai da diverse settimane, si oppongono i cittadini della zona S.Pio….

I media e l’opinione pubblica

Un esempio di questa riprovevole situazione di degrado è rappresentata da Parco Corvaglia, circondato per lo più da case popolari, costruito dagli abitanti di San Pio in un’area lasciata vuota in seguitoall’abbattimento di una parte delle cosiddette “case minime”. Quel luogo, divenuto uno spazio di socialità e di condivisione, grazie agli stessi cittadini che vi piantarono degli alberi e vi costruirono un campetto di calcio, è divenuto un parco a tutti gli effetti grazie a un concorso indetto da Coop Estense. I bambini della scuola elementare “Armando Diaz” progettarono il  parco che nel 2007 l’amministrazione comunale di allora si prefisse di smantellare per destinare quell’area alla realizzazione di un’area mercatale, dotata di parcheggio. Le barricate e i presidi notturni dei residenti e l’intervento della Procura, impedirono che il parco fosse cancellato, ma l’incuria dell’amministrazione impedisce oggi ai cittadini di fruirne. (lecceintelligente.it)

L’intervento della Associazione:

La Gazzetta del Mezzogiorno del 28 Gennaio 2009

Giardino di Fulgenzio – A partire dall’ampia descrizione del 1634 di Giulio Cesare Infantino che rappresenta  il giardino di agrumi “quasi foltissime selve
e giunto a noi intatto, proseguendo con una citazione   in un atto
notarile dell’800, ulteriore prova del mantenimento dello stato dei
luoghi attravero i secoli, anche grazie al volume “Giardini di Puglia”, Vincenzo Cazzato-Andrea Mantovano, ediz. Mario Congedo Editore, l’Associazione si è impegnata a impedirne la cementificazion…Della villa restano attualmente il portale bugnato, la chiesetta dei SS.Giacomo e Filippo, il palazzo signorile, il ninfeo e alcuni elementi di arredo del giardino…

…L’Infantino così descrivela residenza suburbana nel 1634: “vi si veggono, oltre un famosissimo cortile, belli e spatiosi giardini di aranci quasi foltissime selve, e d’altri frutti ancora, delitiosi oltre modo per l’artificiose fontane, e freschissime grotte per diporto; …”

“… Mario Cazzato ha sottolineato come il motivo delle tre porte sia chiaramente allegorico e tratto da un disegno dell’Hypnerotomachia Poliphili che simboleggia le tre vie che portano alla Sapienza secondo il concetto della tripartita philosophia che da Platone e attraverso Plutrco va fino a Fulgenzio … (opera citata) Di seguito il comunicato stampa dell’Associazione

La sentenza con la quale il tribunale Amministrativo Regionale rigetta il ricorso presentato contro il vincolo che tutela il giardino di Villa Fulgenzio della Monica è una vittoria della città che vede tutelato unsuo bene prezioso. Le ampie e documentate argomentazioni assunte dal TAR danno ragione e forza di diritto a quanti Enti, Istituzioni e privati cittadini hanno sostenuto le tesi vincenti.
L’Associazione Vivere Lecce ritiene doveroso ringraziare pubblicamente in particolare la Facoltà di Beni Culturali della nostra Università e l‘Avvocato PietroQuinto, che con spirito civico e dedizione ha messo a disposizione la
sua ben nota professionalità per l’ottenimento di un così importanterisultato.

A seguire un post pubblicato il 26 aprile 2008 in cui si ricordano  alcune iniziative e alcune campagne civili, promosse dall’Associazione, negli anni ’90, presentatein ordine inverso, dalla  più recente a quelle più lontane nel tempo

Tutte queste campagne sono state sostenute ed accompagnate da cartelloni pubblicitari, depliant ed altri materiali diffusi capillarmente sul territorio.

2000
Campagna per l’uso del casco

1998
L’Associazione “Vivere Lecce” con il patrocinio del Comune di Lecce promuove il
Primo Festival del Teatro Studentesco Città di Lecce.

TEATRO COMUNALE PAISIELLO 22-27-29-31 MAGGIO ’98
Programma:

VENERDI’ 22 MAGGIO, ore 20.30
Sogno di una notte di mezza estate
W. SHAKESPEARE
ISTITUTO PROFESSIONALE “SCARAMBONE”
VENERDI’ 29 MAGGIO, ore 20.30
Centocinquanta la gallina canta
Un terribile esperimento

A. CAMPANILE
ISTITUTO PROFESSIONALE “DELEDDA”
MERCOLEDI’ 27 MAGGIO, ore 20.30
Il giro d’Italia in… 80 minuti
Opera originale di D. BRUNETTA
ISTITUTO PROFESSIONALE “A. DE PACE”
DOMENICA 31 MAGGIO, ore 20.30
La tempesta
W. SHAKESPEARE
In lingua originale e dialetto napoletano
LICEO SCIENTIFICO “BANZI BAZOLI”

1998
Il cittadino vede, legge, ascolta e si chiedeè così difficile fare le gare per la nettezza urbana? Perchè? Perchè 100.000 abitanti a Lecce, 100.000 abitanti a Sesto San Giovannie a Lecce si paga 4 volte di più? E non tutti sanno che con la legge in discussione la tassa graverà completamente sul cittadino.
I revisori dei conti del Comune (*) ne sottolineano il costo elevato e oggi si parla anche di un aumento dei canoni del contrattio appena stipulato.Intanto Lecce continua ad essere sporca e le ISTITUZIONI CONTINUANO a non rispondere.(*) Analisi comparativa sui dati appartenenti al Comune di Lecce e Comuni di pari entità dell’11/12/96

1997
La tua città ha bisogno di te!
Il giorno 24 Maggio 1997, sotto una tenda in piazza Sant’Oronzo, dalle ore 8.30 alle 14.30, sarà effettuato un annullo postale speciale delle cartoline relative alla campagna la tua città ha bisogno di te, promosso dall’Associazione ” Vivere Lecce” e patrocinato dalla città di lecce. Le cartoline saranno distribuite a tutti gli alunni delle scuole medie e agli scolari delle IV e V Elementare di ogni Circolo della città Sotto la stessa tenda, lo stesso giorno e nelle stesse ore, ci saranno terminali per spedire cartoline telematiche via Internet, grazie a clio.com, dovunque si voglia.

1997

Lecce sempre meno vivibile!

La prossima amministrazione erediterà gli effetti delle inefficienze del decennio trascorso.
Solo un evento straordinario come la visita del Papa ha fatto assumere a Lecce, e solo per le zone privilegiate dal passaggio, l’aspetto che dovrebbe essere normale ogni giorno e per tutta la città.
Il traffico è ormai incontrollabile e, comunque, incontrollato, nè è possibile razionalizzarlo senza due strumenti essenziali: le tangenziali ed i parcheggi.

L’amministrazione è stata incapace di affrontare e risolvere anche altri problemi:
– mercato coperto;
– area ex Massa;
– zona 167;
– abusivismo commerciale;
– regolamentazione e ubicazione del mercato bisettimanale;
– rapporto fra centro storico e città nuova.
Almeno un problema riusciranno gli amministratori a risolverlo prima delle prossime elezioni di maggio, superando veti incrociati e interessi contrapposti che hanno paralizzato le decisioni?

1996
Quanto potrà sopportare ancora?
lo stato di abbandono della nostra città sembra giunto ad un punto di non ritorno. Strade sporche ed al limite della praticabilità, traffico sempre più incontrollabile, violenza, abusivismi di varia natura: Lecce era un salotto barocco, sta diventando una città di cui vergognarsi.
Tutto questo mentre a Palazzo Carafa si continua a bisticciare, a tramare, a spendere gli ultimi spiccioli di credibilità.
Noi vi invitiamo a farvi sentire personalmente, da chi avete gratificato del vostro voto alle elezioni amministrative.
Chi siede a Palazzo Carafa non ama la nostra città altrimenti accantonerebbe l’attuale comportamento insensibile, inerte ed indifferente e si darebbe da fare per porre rimedio all’attuale situazione.
Non possiamo più accettare che gli altri ci salvino. Dobbiamo attivarci personalmente. Tutti e ciascuno. L’Associazione “Vivere Lecce” si propone per statuto la “Promozione e la valorizzazione civile, culturale e morale” della nostra città; invita pertanto, i cittadini sensibili a questo argomento ad aderire ed appoggiare il suo impegno.

1995
Usque tandem? (fino a quando?)
la costante crisi del Comune di Lecce continua ad aggravarsi mentre il degrado della nostra città ha superato tutti i limiti del sopportabile.
Chiunque si siederà sulle poltrone del potere a Palazzo Carafa troverà una città piegata dal deterioramento di problemi cronici che da moltissimi mesi l’Associazione “Vivere Lecce” sta denunciando: strade che si sbriciolano, sporcizia diffusa che con l’approssimarsi della stagione calda renderà l’aria irrespirabile, traffico non solo caotico ma anche incontrollabile per la perdurante mancanza del servizio di rimozione coatta e degli insufficienti interventi repressivi dei vigili nonostante le nuove assunzioni.
Insomma: LECCE MUORE.
Noi rivolgiamo un appello a tutti i cittadini: ancora una volta, svegliamoci!
L’Associazione “Vivere Lecce” non si stancherà di protestare nei confronti di chi, tradendo la fiducia del cittadino-elettore, si sta rendendo colpevole della morte di una delle belle città d’Italia.

 

Qui è possibile scaricare la brochure del ventennale dell’Associazione

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